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Swit FM-21HDR (25/01/2019)




Ringraziamo Alessandro Paci di FreeU per averci fornito le sue impressioni riguardo al monitor Swit FM-21HDR

 

Per cominciare, va detto che questo monitor non è un grado 1 e non bisogna considerarlo come tale. Si tratta di una precisazione che può sembrare superflua considerato il prezzo di vendita. Resta il fatto che è una precisazione che credo sia il caso di fare dal momento che il monitor ci ha sorpreso positivamente proprio in rapporto al prezzo.

Il monitor ha un pannello opaco LCD a 8-bit con processore interno a 12-bit ad alta luminosità (1000 nits) e può essere utilizzato con prestazioni più che soddisfacenti sia in SDR che in HDR (HLG & Dolby Vision PQ). Apprezziamo la scelta della opacità del pannello per ridurre i riflessi.

Nel proliferare della nuova tecnologia OLED con neri e contrasti strabilianti anche in prodotti consumer, stupisce che si sia optato per un pannello LCD, ma probabilmente SWIT ha deciso di investire in un prodotto il più ottimizzato possibile su una tecnologia più economica.

Infatti il prodotto esce dalla fabbrica già calibrato. Fuori dalla scatola, al primo utilizzo è stato calibrato prima visivamente (barre colore - il monitor ha il blue, red e green only), poi con una sonda, ma il monitor è risultato già perfetto così come era se non per una leggera correzione nella luminosità del pannello.

I movimenti risultano fluidi e reali. Confrontato con monitor OLED a grado 1, i movimenti non risultano in nessun genere di sfarfallamento e l’alta luminosità sopperisce (senza accecare) alle carenze dei pannelli LCD per quel che riguarda il contrasto. Lì dove non si riesce ad avere profondità di dettaglio nelle basse luci, caratteristica esemplare dei pannelli OLED, questo pannello gestisce egregiamente le alte luci. L’immagine è armoniosa nel suo complesso.

La resa cromatica è fedele nonostante le limitatezze dell’8 bit ed è nella capacità di resa dei colori in HDR che stupisce. Colori vividi e dettaglio emergono in questa modalità.

Chiaramente l’8 bit è una limitazione in SDR ma ancor di più in HDR, dove la mole di informazioni da dispiegare è maggiore. Peccato che le connessioni si limitino al 3G per SDI (senza la possibilità di entrare in dual link) e al 1.3 per l’HDMI.

Consiglio di collegare il monitor sempre in SDI e utilizzare l’HDMI solo per valutazioni non colorimetriche. Con quest’ultima connessione i colori portano una dominante rossastra e il contrasto è più schiacciato verso il basso, variazioni non presenti se connesso via SDI. La tipologia di connessione limita anche il tipo di segnale in ingresso, il pannello è un 1920x1080 e accetta diversi tipi di formato e frame rate (fino a 50p in SDI e fino a 60p in HDMI), ma non supera segnali superiori al Full HD.

Monitorare un segnale superiore al Full HD può non essere necessario in fase di ripresa, ma può essere un plus nelle lavorazioni di post-produzione. Per quanto riguarda l’HDR, dobbiamo menzionare che il monitor supporta lo spazio colore REC. 2020, ma rimane in sospeso per noi il reale grado di approssimazione nel mostrare l’intera gamma cromatica, considerato il pannello a 8 bit, il single link 3G e l’HDMI 1.3.

Lo Standard Rec 2020 governa il formato UHDTV e gli strumenti che visualizzano realmente